Un pò di memoria
Un mondo cambiato tante volte nel
tempo
domina l'uomo che scrive la storia,
millenni andati veloci col vento
anni svaniti dalla memoria.
Non basta all'uomo quel che ha dato la sorte,
non siamo uguali qui sulla terra,
se a comandare resta sempre il più forte
si uccide la pace e si accende la guerra.
Prendere a tutti senza mai dare
scrivendo leggi facendoci schiavi,
convincono gente a farsi ammazzare
cresce il potere usando gli ignavi.
Qual è il motivo di questo
accanire
quando alla vita ci ha pensato la sorte?
Chiunque nasce dovrà poi morire
e dopo la vita ci aspetta la morte.
E mentre il cielo si tinge di rosso,
la terra verde diventa fango,
scorrere il sangue profondo nel fosso
qualcuno è ferito un altro è stanco.
La terra non chiede che siano confini,
nemmeno bandiere non cerca gli eroi,
chiede soltanto ci siano bambini
e un po' di pace per tutti noi.
strumenti di morte stanno sfilando,
le bombe cadono dal cielo sereno,
chi del massacro ha voluto il comando
resta al sicuro, nel proprio terreno.
Muore la madre che stringe il bambino,
muore il soldato strappato ai vent'anni,
mentre chi regna decide il destino
senza contare i morti nei danni.
Gridano i campi straziati dal fuoco,
piangono i fiumi specchiando il dolore,
la vita umana ridotta ad un gioco
e non capire è nostro l'errore.
La vita è un soffio data
dal fato,
fermiamo le armi, e cerchiamo la pace.
un'altra era è già cominciata
se non c'è sangue...la guerra tace.
rimane la terra a chi vuole sognare,
a chi vuole bene e chi vuole sperare
a chi vuole ridere ed anche ballare
la vita per chi è pronto ad amare.